1) Prima di inserire un impianto deve essere sempre eseguita una rigenerazione ossea?
3) Gli interventi ambulatoriali sono dolorosi?
5) Quando il dente del giudizio si deve estrarre?
6) Che cos’è il rialzo del seno mascellare?
9) Le tecniche di sbiancamento possono danneggiare lo smalto dei denti?
10) E’ vero che in gravidanza si è maggiormente predisposti a carie e gengiviti?
11) Usare il filo interdentale aiuta veramente a prevenire l’insorgenza di carie?
12) Un dente devitalizzato è più fragile di un dente vitale?
13) Quando un incisivo si frattura bisogna intervenire tempestivamente?
15) A che età posso portare mio figlio dal dentista per una prima visita?
17) Mio figlio ha 4 anni e ha i dentini da latte anteriori cariati. Cosa devo fare?
18) E' utile la somministrazione di fluoro?
1)Prima di inserire un impianto deve essere sempre eseguita una rigenerazione ossea?
No, dipende dalla quantità di osso disponibile. In condizioni ottimali non vi è alcun bisogno. In altri casi, deficit ossei e casi estetici, sono necessarie tecniche rigenerative che si attuano in concomitanza all’inserimento degli impianto.
Nelle atrofie (riassorbimenti ossei) più gravi sono necessari due interventi, il primo per incrementare il volume osseo disponibile, il secondo, a distanza di mesi, per inserire gli impianti.
2)Dopo l’intervento posso lavarmi i denti normalmente? E, se non ho i denti come pulisco i punti di sutura?
I denti devono essere lavati normalmente. Per quanto riguardo la ferita e i punti di sutura invece devono essere trattati con applicazioni di clorexidina tramite collutorio o gel. E’ importante comunque seguire scrupolosamente le istruzione del medico che possono variare a seconda dell’intervento eseguito.
3)Gli interventi ambulatoriali sono dolorosi?
No, il paziente viene adeguatamente trattato con anestetici locali e vasocostrittori aggiungendo eventualmente il protossido d’azoto che aiuta nella sedazione del paziente. In alcuni, interventi particolarmente complessi e pazienti in particolari condizioni di salute, è possibile far intervenire un anestesista in sede ambulatoriale per una sedazione più profonda.
4)Mi è stato estratto un dente, quanto tempo devo aspettare prima che possa essere inserito un impianto?
Dopo 40 giorni si ha una completa guarigione dei tessuti molli e una parziale ristrutturazione del tessuto osseo. In queste condizioni è possibile procedere con l’inserimento di un impianto. Tuttavia in quei casi dove è necessario attendere una completa guarigione del tessuto osseo sono necessari circa tre mesi.
5)Quando il dente del giudizio si deve estrarre?
Il primo punto da considerare è se sia o meno in disodontiasi, intendendo per disodontiasi ogni eruzione anomala associata a un quadro di inclusione dentaria, infezione e dolore.Altre indicazioni potrebbero essere
la malposizione dentaria, le possibili anomalie di sede, la presenza di carie estese ed infine la difficoltà d'igiene orale. La presenza del dente del giudizio, infatti, spesso complica le manovre d’igiene orale e la placca nel tempo può essere causa di carie e tasche sui denti vicini.
6)Che cos’è il rialzo del seno mascellare?
E’ una procedura complessa che si deve eseguire quando l’osso per inserire impianti nella zona posteriore del mascellare superiore è insufficiente. Si distingue in “grande rialzo” ad approccio laterale per i casi più gravi, e in “minirialzi” per quelli più semplici.
7)Avrei bisogno di installare degli impianti perché ho perso dei denti ma ho paura di sentire male, c’è un'alternativa all’intervento?
Oggi è possibile applicare una tecnica chiamata "Flapless" che rende l’intervento molto meno traumatico e invasivo. Questa tecnica prevede l' installazione degli impianti senza aprire la gengiva (in linguaggio tecnico: senza aprire il lembo). Il fatto di non aprire la gengiva rende l’intervento, che comunque viene effettuato con anestesia locale, quasi indolore e riduce del 70-80% il fastidio post-operatorio (nelle ore e giorni successivi all’intervento). I commenti dei pazienti che si sono sottoposti a questa tecnica sono molto positivi. Chiaramente non è indicata in tutti i casi, sarà peratanto l’Odontoiatra a valutare valuterà in quali pazienti può essere impiegata con successo. E’ possibile e necessario studiare pre-operatoriamente il singolo paziente per procedere con questa tecnica nella massima sicurezza.
8)Ho perso i denti e vorrei usare gli impianti per risolvere il mio problema ma i costi sono alti. Ci sono delle tecniche che permettono di ridurre la spesa?
Negli ultimi anni sono stati introdotti alcuni protocolli che hanno il pregio di semplificare la terapia e di abbassarne i costi.
La tecnica “All on Four” per esempio prevede l’utilizzo di un limitato numero di impianti (di solito 4) nelle riabilitazioni di pazienti totalmente edentuli e permette di costruire una protesi che pur essendo molto simile alle tradizionali protesi a Toronto, essendo priva di barra metallica costa decisamente meno. Gli studi disponibili dimostrano che questi protocolli sono affidabili.
Un'altra tecnica che ha costi molto contenuti è quella che prevede di stabilizzare una protesi totale inferiore con 2 impianti e delle ritenzioni a pallina.
9)Le tecniche di sbiancamento possono danneggiare lo smalto dei denti?
Il materiale più utilizzato per lo sbiancamento dei denti è il ”perossido di carbamide”.
Uno studio accurato ha rilevato che tale prodotto non danneggia i tessuti duri dei denti, sia in condizioni d'uso corretto sia in casi di eccessivo uso. Infatti le misurazioni effettuate prima e dopo il trattamento sbiancante non hanno evidenziato effetti sulla durezza di superficie dello smalto e neppure alterazioni della sua struttura prismatica.
I soli effetti collaterali potrebbero essere ipersensibilità termica e irritazioni gengivali, ma sono assolutamente transitori e minimizzabili con l’attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni del dentista.
10)E’ vero che in gravidanza si è maggiormente predisposti a carie e gengiviti?
La gravidanza predispone a infiammazioni gengivali e la causa è da attribuirsi alla variazione della flora batterica determinata dall’aumento del livello di progesterone. Possono presentarsi gengiviti con caratteristici rigonfiamenti interdentali e ipermobilità dentale, quadri clinici che regrediscono dopo il parto. Il trattamento consiste in un programma di igiene orale preventiva a cominciare dall’inizio della gravidanza. Non c’è invece diretta correlazione tra gravidanza e l’insorgenza di carie.
11)Usare il filo interdentale aiuta veramente a prevenire l’insorgenza di carie?
Il filo interdentale è indispensabile per una corretta igiene della bocca perché il suo uso quotidiano ci permette di eliminare la placca batterica adesa alle pareti interdentali, inaccessibili allo spazzolamento. Non adoperandolo la placca batterica che qui si accumula, può causare carie e infiammazioni della gengiva interdentale . Nel tempo può svilupparsi una parodontopatia con formazione di tasche non più detergibili con la normale igiene domiciliare, tanto da richiedere l'intervento del dentista.
12)Un dente devitalizzato è più fragile di un dente vitale?
Sì, principalmente a causa della grossa perdita di sostanza dentale a cui vanno incontro i denti che subiscono una devitalizzazione. Per prevenire fratture è consigliabile in molti casi l’applicazione di manufatti protesici quali corone o intarsi che lo proteggano.
13)Quando un incisivo si frattura bisogna intervenire tempestivamente?
E’ sempre consigliabile recarsi al più presto dal proprio dentista in caso di frattura di un incisivo. In base al tipo di lesione l' Odontoiatra stabilirà quanto è urgente effettuare il ripristino morfo-funzionale del dente fratturato. Il dentista dovrà soprattutto verificare se il trauma occorso può aver danneggiato la polpa del dente. Ciò ha ancora più valore in età giovanile, quando la radice è ancora in fase di crescita.
14)Che cos’è la “diga”?
La diga è un dispositivo indispensabile per tutte le cure canalari e le cure conservative. Consiste in un foglio di lattice quadrato di circa 15 cm per lato sul quale vengono fatti dei fori corrispondenti ai denti che devono essere curati. Il suo utilizzo è necessario per i seguenti motivi:
- protegge il paziente da tutte le eventuali
aspirazioni o deglutizione degli strumenti per
la cura dei canali radicolari
- serve a tenere pulita e asciutta la zona di
lavoro (i materiali da restauro si alterano
notevolmente se contaminati dalla saliva)
- abbrevia e facilita il lavoro e migliora la
visibilità
- protegge i tessuti molli dall’uso delle frese e
strumenti manuali
15)A che età posso portare mio figlio dal dentista per una prima visita?
Già a 3 anni, quando ha completato la dentizione decidua (da latte), anche se vi sembra non ci siano problemi. E' bene che i bimbi si abituino fin dall'infanzia all’ambiente dello studio, in modo che non ne sia mai spaventato.
16)Cosa sono le sigillature?
Sono una forma di prevenzione nei confronti della carie. Consiste nell’applicazione di una resina trasparente sui solchi dei denti molari permanenti. È consigliata nei bambini dai 6 ai 14 anni, età in cui lo smalto di tali denti non è completamente mineralizzato.
17)Mio figlio ha 4 anni e ha i dentini da latte anteriori cariati. Cosa devo fare?
Potrebbe trattarsi della “Sindrome da biberon”; sicuramente ha colpito anche i dentini posteriori. È dovuta al contatto prolungato con sostanze zuccherate (es. bevande diverse dall’ acqua nel biberon) e causa la “distruzione”progressiva di tutti i denti da latte. Sarebbe opportuno far visitare il bambino al più presto per iniziare con approcci graduali a curarlo (data l’importanza di mantenere i denti da latte sani in arcata)
18)E' utile la somministrazione di fluoro?
Anche se oggi l’assunzione di fluoro da parte dei bambini avviene anche tramite le acque, i dentifrici e le gomme da masticare non è sbagliato integrarlo tramite gocce o compresse. Il fluoro ha effetto solo durante il suo utilizzo, e viene consigliato da 0 a 12 anni per rinforzare lo smalto dei denti e prevenire la formazione di carie, ma un uso eccesso può essere nocivo. Consultare lo studio dentistico
Dott. Giorgio Ban iscrizione Albo degli Odontoiatri della provincia di Rimini n 139
Dott. Roberto Mancini iscrizione Albo degli Odontoiatri della provincia di Rimini n 229
STUDIO ODONTOIATRICO ASSOCIATO Dott. Giorgio Ban e Dott. Roberto Mancini
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